Racconti e Guida Viaggi: Nepal - Annapurna Circuit- Parte IV

cavallo e vista delle vette innevate dell'annapurna circuit - nepal

Il giorno seguente ripartiamo, con una mattinata non troppo soleggiata qui sull'Annapurna circuit. Dopo parecchi sali e scendi ed un attraversamento di un fiume, riprendiamo il percorso principale, stracolmo di trekkers. La parte che ci separa dal pranzo è quasi del tutto pianeggiante. Passiamo molto tempo al ristorante, che è fornito di un solo fornello per cucinare per tutti. Ripartiamo e mi sento di nuovo stanco per colpa della prolungata sosta. Dopo una mezz’oretta mi riprendo.

Iniziamo a salire, lungo il percorso vediamo volare delle aquile gigantesche. Arriviamo al rifugio del Thorong Pedhi (4450 Mt.) e il tempo peggiora. E' stracolmo, infatti non c’è posto. Riusciamo comunque a trovare da dormire nella “sala computer”, sui suoi tavoli. Il resto della giornata è piuttosto noioso. Fuori piove, dentro c’è poco da fare, se non aspettare la cena (17:30) e andare poi a dormire. Prepariamo la sala per la notte. M’infilo addosso quasi tutto quello che ho: tre paia di calze, calzamaglia, il pile, giacca a vento, cappello di lana e mi metto nel saccopelo sotto altre coperte pesanti. Qui non c’è riscaldamento e siamo in alto. Domani si sale al passo Thorong La!

vette dell'himalaya - annapurna circuit - nepal

Quella di oggi è stata una delle giornate più belle della mia vita.

Per evitare noiosi e lunghi tempi di attesa del nostro turno per mangiare colazione decidiamo di dormire ancora un po’, aspettare che tutti finiscano e poi scendere nella sala: rimaniamo ultimi ad uscire dal rifugio.

Il tempo è eccellente, di notte è nevicato. Ero parecchio preoccupato che non ce l’avremo fatta a colpa della possibile pioggia o neve che avrebbe coperto il sentiero, invece il cielo pare quasi aprirsi. Qualche nuvola, un timido sole. Il percorso è tutto ricoperto di nevischio in un paesaggio indimenticabile. Iniziamo subito con una ripida ascesa e in poco siamo al campo base prima del passo.

Da qui in poi un sogno…qualcosa di mai provato in vita mia. Mi distacco dagli altri di una decina di minuti e rimango a camminare da solo, nel silenzio totale, circondato dalle bianche altissime e imponenti vette. Sento solo il mio respiro e il mio cuore che batte. Si crea una sorta di distacco, ma che è anche pieno contatto con il mondo, un qualcosa di difficile da spiegare. Cammino e neanche mi accorgo che scendono le lacrime dalla gioia, mi sembrava di sentire l’immensità del pianeta, qui, questo posto, è pura magia. In questo momento di grande felicità ho pensato a tutta la gente che conosco, a quanto voglio loro bene. Sono stracolmo di forze. Arrivo al passo del Thorong La (5416 Mt) senza fatica. Aspetto gli altri, prendiamo un caffelatte per scaldarci nel piccolo baretto in cima e ci godiamo il luogo.

thorong la pass - annapurna circuit - nepal

Poi ci ributtiamo nella discesa. Ci aspettano più di milleottocento metri di dislivello. Le gambe e le ginocchia reggono benone questa volta. Si sono rinforzate parecchio in questi tempi. Siamo piuttosto veloci, alcuni tratti quasi si corre. In poche ore siamo a Muktinath (3800 Mt.). La nuova valle, che si apre dinanzi a noi, è completamente diversa da quella che abbiam percorso in questi giorni. Molto più brulla, un paesaggio ancora più incantato. Attorno al paesino una serie di paesaggi tibetani. Purtroppo inizia a piovere proprio mentre stavo per raggiungerne uno.

dopo il thorong la pass sull'annapurna circuit - nepal

Torno nella guest house dove i miei compagni di avventure stanno leggendo e riposando al calduccio. Finiamo la giornata tutti al tavolone, un po’ a chiacchierare un po’ a leggere. C’è un clima famigliare che si è instaurato fra di noi. Continuo a “decifrare” il libro in inglese che ho acquistato a Pokhara per cercare di migliorare l’uso della lingua anglofona, dopo un po’ mi rintrona.

La giornata seguente inizia con un pessimo tempo, per fortuna però non piove. La camminata si svolge lungo una strada sterrata dove sfrecciano parecchie jeep. Pensavo che la via carrabile si fermasse a Jomson, invece l’han continuata già sin qui.

I paesaggi circostanti creano particolari emozioni, ci si sente come si fosse da un’altra parte, in un altro mondo, semplicemente e felicemente lontano. Circondato da rocce, da null’altro, il cielo sulla testa e il cammino davanti.

Iniziamo a scendere di parecchio e si sente dal caldo che inizia a fare.

Passiamo vicino ad un villaggio posto su un lembo di terra coltivata che dà sul fiume. Più lontano dei canyon, son lì come se ci osservassero.

Ancora qualche chilometro in questo paesaggio spoglio e roccioso ed in poche ore arriviamo a Jomson (2720 Mt.), ce l’abbiamo fatta! Qui decidiamo di mettere la meta del nostro trekking. L’Annapurna circuit continuerebbe, ma tutto il resto del circuito è su strada con bus e jeep che ti sfrecciano accanto. Un peccato, hanno rovinato questa parte magnifica di mondo.

Qui rincontriamo Tenzing, un ragazzo conosciuto a Pokhara, nella sua officina che ci offre un tè. Il viaggio di ritorno verso Pokhara è lungo, dobbiamo cambiare almeno tre differenti bus. Decidiamo di iniziare a prendere almeno il primo mezzo. L’amico tibetano dà una mano per prendere l’affollato bus per Ghasa.

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Dormire:

Lungo il tragitto si trovano villaggetti con sistemazioni spartane, ci si deve accontentare, l'acqua per la doccia è quasi sempre fredda. Non ricordo di avere visto riscaldamenti, forse in alcuni posti c'è la coperta elettrica. Se siete in difficoltà col freddo solitamente vi prestano delle coperte in più.

Mangiare:

Di solito si mangia dove si dorme, spesso si riesce anche a contrattare la spesa per il cibo con pernottamento "gratis".

Lungo il percorso invece si trovano dei luoghi di ristoro dove poter mangiare, spesso posseggono un unico fornello per cucinare, quindi c'è da attendere.

Più si sale e più il cibo inizia a costare, tutto in relazione alla spesa di trasporto.

Arrivare e lasciare la città:

Per arrivare al "punto di partenza" del trekking dell'Annapurna circuit si possono prendere bus da Pokhara e da Kathmandù, io ho iniziato da Besishar, ma ci sono anche altre "partenze".

Frasi utili:

Salutare:  Namaste

RingraziareDhanybhad

Accorgimenti:

Affrontare l'Annapurna Circuit è abbastanza semplice. Ho visto salire gente di tutte le età senza problemi.

Si puo' decidere se utilizzare una guida e dei porter oppure si puo' semplicemente fare da soli senza particolari difficoltà. A kathmandù e soprattutto a Pokhara vi potranno dare tutte le indicazioni e troverete gli uffici per fare i visti per entrare nella zona (probabilmente questi solo a Pokhara).

Portatevi delle pastiglie per la depurazione dell'acqua, nel caso finiate le scorte potrete utilizzare l'acqua dei ruscelli. Si trovano comunque diversi punti per rifornirvi.  Dato l'elevato tasso di turisti nell'area il luogo sta diventando inquinato, portatevi una bottiglia di plastica o una borraccia e ririempite quella.

Viaggiate leggeri!


Data del viaggio: Ottobre 2010

Destinazioni: